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Descrizione
Due manufatti di pregio del Museo Civico della Paglia di Signa sono entrati a far parte del percorso espositivo della mostra “Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti”, ospitata dal 2 aprile al 25 agosto 2026 nelle sale di Palazzo Medici Riccardi.
Un riconoscimento significativo per la tradizione artigianale di Signa, inserita all’interno di un ampio racconto dedicato alla vivacità culturale e produttiva della Firenze degli anni Venti del Novecento, crocevia di arti decorative, moda, grafica e manifatture d’eccellenza.
I due manufatti selezionati rappresentano esempi emblematici della produzione storica legata alla lavorazione della paglia: un cappello femminile a cloche del 1919, realizzato dalla manifattura di Sesto Fiorentino in maglina cucita e ricamata su treccia di crino, e un cappello maschile “Paglietta” o “Canotto” del 1920 della manifattura Tesi, composto da due strati di treccia di paglia incollati.
Due oggetti che testimoniano non solo l’elevata qualità tecnica raggiunta dalle manifatture del territorio, ma anche la capacità di interpretare e dialogare con le tendenze del gusto internazionale dell’epoca, contribuendo alla definizione di uno stile moderno ed elegante.
La presenza delle opere del museo signese si inserisce in un percorso espositivo che ha messo in relazione artisti, designer e produzioni artigianali, evidenziando il ruolo centrale della Toscana e di Firenze nella costruzione dell’estetica déco.
In questo contesto, la tradizione dell’intreccio e della lavorazione della paglia, di cui Signa è storicamente uno dei principali centri, ha trovato una collocazione coerente, capace di restituirne il rilievo storico e culturale.
All’inaugurazione della mostra, avvenuta ieri sera, hanno partecipato il sindaco di Signa Giampiero Fossi, il neo direttore del Museo Civico della Paglia Francesco Monciatti, ilresponsabile comunale del Museo Federico Marretti e Angelita Benelli, presidente dell’Associazione Museo della Paglia e dell’Intreccio Domenico Michelacci, a testimonianza dell’importanza attribuita dall’Amministrazione comunale a questa significativa occasione.
“Esprimiamo una soddisfazione profonda per la presenza di questi due manufatti del nostro Museo civico della Paglia all’interno di una mostra di così alto livello e respiro internazionale - ha reso noto il sindaco Fossi -si tratta di un riconoscimento importante per il lavoro di valorizzazione che negli anni è stato portato avanti sul patrimonio storico e culturale legato alla tradizione dell’intreccio. Ringrazio sentitamente la curatrice Lucia Mannini per aver scelto di includere queste opere, che rappresentano in modo autentico la qualità, la raffinatezza e l’identità della produzione signese”.
Il primo cittadino ha poi aggiunto: “Questa partecipazione costituisce una straordinaria occasione di visibilità per il nostro Museo, che sta conoscendo una crescita costante in termini di interesse, presenze e progettualità, affermandosi sempre più come un punto di riferimento non solo a livello locale ma anche nel panorama più ampio degli studi sulle arti applicate e sulla storia delle manifatture. Essere presenti in un percorso espositivo che mette in dialogo esperienze artistiche e produttive di rilievo nazionale e internazionale - ha concluso Fossi - significa rafforzare il legame tra il nostro territorio e i grandi circuiti culturali, contribuendo a far conoscere una tradizione che ha radici profonde ma che continua a esprimere valore e attualità. È anche uno stimolo a proseguire nel lavoro di tutela, ricerca e promozione del nostro patrimonio, rendendolo sempre più accessibile e attrattivo per pubblici diversi”.
La partecipazione del Museo Civico della Paglia di Signa alla mostra conferma dunque il ruolo strategico del patrimonio locale all’interno delle narrazioni culturali di più ampia scala, offrendo una concreta opportunità di promozione e riconoscimento per una tradizione che continua a rappresentare un elemento identitario forte per la comunità signese.
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Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026, 07:24