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Signa riabbraccia la sua nuova biblioteca: folla alla Gimasa per il taglio del nastro degli spazi raddoppiati

Il sindaco Fossi: “Signa sta ridisegnando il proprio futuro” La consigliera metropolitana Sereni: “Signa esempio per tutta la Città Metropolitana”

Data :

16 maggio 2026

Signa riabbraccia la sua nuova biblioteca: folla alla Gimasa per il taglio del nastro degli spazi raddoppiati
Municipium

Descrizione

Signa riabbraccia la sua nuova biblioteca: folla alla Gimasa per il taglio del nastro degli spazi raddoppiati

Il sindaco Fossi: “Signa sta ridisegnando il proprio futuro”

La consigliera metropolitana Sereni: “Signa esempio per tutta la Città Metropolitana”

Una folla di cittadini, famiglie, studenti, associazioni e tanti volti storici della comunità signese ha accolto stamani il taglio del nastro della nuova Biblioteca comunale Boncompagno da Signa negli spazi completamente rinnovati della Gimasa. 

Un’autentica giornata di festa per la città, che ha celebrato la riapertura di uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina, oggi più grande, moderna e viva dopo il grande intervento di riqualificazione che ha permesso di raddoppiare gli spazi della biblioteca.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco Giampiero Fossi, di Claudia Sereni, sindaca di Scandicci e consigliera della Città Metropolitana con delega a Lavoro, Cultura e Legalità, che per l’occasione ha indossato la fascia della Metrocittà, della vicesindaca Marinella Fossi e degli assessori Andrea Di Natale e Marcello Quaresima.


Per il taglio del nastro il sindaco Fossi ha voluto accanto a sé anche Elisabetta Marchetti, ex proprietaria insieme alla famiglia dell’immobile della storica Gimasa, importante maglificio che ha segnato la storia produttiva e sociale di Signa prima dell’acquisizione da parte del Comune. Presente anche Gabriella Nardi, storica bibliotecaria comunale e figura di riferimento per generazioni di lettori signesi. Il taglio del nastro è stato accompagnato dall’esecuzione dell’Inno d’Italia con il sax da parte di un musicante della Filarmonica Verdi.

“Questo è un giorno di festa per tutta Signa – ha dichiarato il sindaco Giampiero Fossi – perché oggi restituiamo alla città un luogo che parla della nostra identità e del nostro futuro. Da quando questo immobile è stato acquistato dal Comune, negli anni, è stato il jolly che ha risolto tantissimi problemi della città: ha ospitato la Filarmonica, Radio Signa, classi scolastiche, il Museo Civico della Paglia, l’archivio storico, il gruppo archeologico. Oggi finalmente questo edificio viene interamente dedicato alla biblioteca e alla cultura. Abbiamo quarantamila volumi e vogliamo andare oltre. Gli spazi adesso ci sono e vogliamo fare di più, far interagire tutto ciò che nascerà qui dentro, costruire occasioni di incontro, formazione e partecipazione. Signa sta ridisegnando il proprio futuro anche attraverso luoghi come questo”.

“Questo intervento – ha proseguito Fossi – rappresenta inoltre un grande orgoglio perché chiude uno dei più importanti cantieri Pnrr della nostra città. Abbiamo investito sulla Gimasa e sulla sua rinascita, trasformandola in una cittadella della cultura e della socialità. Ringrazio il settore lavori pubblici e poi il settore manutenzioni del Comune che, sotto la direzione di Alessandro Minucci ha visto i nostri operai lavorare con grande impegno occupandosi del restyling degli spazi, delle imbiancature, delle stuccature, dei nuovi apparati illuminanti e della posa degli arredi. Oggi consegniamo ai cittadini una biblioteca moderna, accogliente e pronta a vivere ogni giorno”.

Parole di apprezzamento sono arrivate anche dalla consigliera metropolitana Claudia Sereni: “La biblioteca è un luogo di civiltà e democrazia, un punto di riferimento fondamentale per tutte le realtà che vivono intorno a questi spazi – ha detto Sereni – questa Amministrazione sta dando continui segnali di progresso e Signa sta cogliendo, sempre di più, la propria identità e la propria strada, diventando un esempio positivo per tutta la Città Metropolitana di Firenze. Oggi è davvero una festa per tutta la città”.

Nel corso della mattinata è stata inaugurata anche la quadreria donata dall’associazione Operarte, realtà che nei mesi scorsi ha cessato la propria attività dopo anni di impegno a sostegno degli artisti del territorio. Le quarantatré opere, tutte in formato 40x40 e realizzate con stili e tecniche differenti, sono state installate lungo il corridoio della biblioteca così da poter essere viste e apprezzate quotidianamente dai tantissimi frequentatori della struttura.

Sul piano tecnico è intervenuto l’assessore ai lavori pubblici Andrea Di Natale, che ha evidenziato il grande intervento di efficientamento energetico realizzato sulla struttura.

“Si è trattato di un intervento molto importante – ha spiegato Di Natale – che ha riguardato l’intero efficientamento energetico dell’immobile, dal rifacimento della copertura ai nuovi impianti fino agli infissi e alla riqualificazione complessiva degli spazi. Un investimento strategico che ha restituito alla città un edificio moderno, sostenibile e funzionale. Inoltre presto gli interventi interesseranno anche l’immobile attiguo dedicato alla palestra Uisp, così da proseguire nel percorso di valorizzazione dell’intero complesso della Gimasa”.

La giornata inaugurale proseguirà per tutto il pomeriggio con il ricco programma di “Gimasa con noi”: gli stand delle associazioni cittadine, la presentazione del libro di Marco Gonfia,  l’iniziativa dedicata al frumento alla presenza dei dottori agronomi Francesco Marino, Roberto Franchini e Gianfranco Pellegrini, il cineforum, fino all’atteso evento serale di Fabio Nuti che tornerà sulle scene dopo dodici anni con il suo nuovo progetto musicale.

Una giornata che per Signa segna l’inizio di una nuova stagione culturale e di partecipazione per tutta la città.

 

 

Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026, 15:19

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