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Inaugurata a Signa la mostra “Beata Bellezza”: studenti protagonisti tra arte, musica e parole

Il sindaco Fossi: “Portare la scuola fuori delle aule significa renderla viva, visibile e parte della comunità”

Data :

4 maggio 2026

Inaugurata a Signa la mostra “Beata Bellezza”: studenti protagonisti tra arte, musica e parole
Municipium

Descrizione

Inaugurata a Signa la mostra “Beata Bellezza”: studenti protagonisti tra arte, musica e parole

Il sindaco Fossi: “Portare la scuola fuori delle aule significa renderla viva, visibile e parte della comunità”

Si è aperta oggi, sulla terrazza del Museo Civico della Paglia di Signa, la mostra “Beata Bellezza”, progetto artistico degli studenti dell’Istituto Beata Giovanna. L’inaugurazione, alla presenza dei familiari dei ragazzi, è stata accompagnata da una performance di canti e poesie, pensata come momento condiviso per restituire alla comunità il percorso svolto durante l’anno scolastico.

L’evento è stato introdotto dal dirigente scolastico Nicola Innocenti, che ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di mettere in relazione diretta scuola e città, rendendo visibile il lavoro educativo e creativo degli studenti.

La mostra raccoglie i lavori realizzati dagli studenti della scuola secondaria di primo grado nell’ambito del concorso artistico-letterario dedicato a suor Annamaria Fiorespino. Un percorso sviluppato durante l’anno sul tema della bellezza, tradotto in opere realizzate con tecniche e materiali diversi sotto la guida della docente di Arte e Immagine Arianna Grassi.

Durante l’inaugurazione è intervenuto il sindaco Giampiero Fossi: “Portare la scuola sul territorio - ha detto - significa darle voce, renderla visibile, far sì che ciò che nasce dentro le aule possa incontrare la comunità e diventarne parte. Qui, in un luogo che racconta il lavoro delle mani e la storia di Signa, i ragazzi hanno trovato uno spazio naturale per esprimersi. Le loro opere nascono dallo stesso impegno, dalla stessa cura: sono segni concreti di crescita, di capacità di guardare il mondo con occhi attenti. È importante che tutto questo esca, si apra, venga condiviso. Perché è così che la scuola diventa davvero viva e la bellezza, da esperienza personale, si trasforma in valore collettivo».

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di scuola aperta, capace di dialogare con il territorio e di valorizzare, attraverso l’arte, il talento e la crescita delle nuove generazioni.

Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2026, 17:09

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