Descrizione
Si è svolta ieri sera, nella chiesa di San Giovanni, la tradizionale cerimonia di ricopertura dell’urna della Beata Giovanna, momento conclusivo dell’edizione 2026 della festa più sentita e identitaria per la comunità di Signa.
Tre giorni intensi, da domenica di Pasqua fino alla Festa del Beatino, che hanno visto una partecipazione ampia e coinvolta, con migliaia di persone presenti tra celebrazioni religiose, corteo storico ed eventi collaterali.
Una manifestazione che affonda le proprie radici nella devozione per la Beata Giovanna e che nel tempo è diventata simbolo dell’identità cittadina.
“Si è concluso ieri un triduo intenso e profondamente partecipato, che ha saputo ancora una volta unire la nostra comunità nel segno della fede e dell’identità – ha dichiarato il sindaco Giampiero Fossi – la ricopertura dell’urna della Beata Giovanna ha rappresentato un momento carico di significato: custodiamo ciò che siamo, portando con noi, nel quotidiano, i valori che questa festa rappresenta.
In questi giorni Signa ha mostrato il suo volto più autentico: una comunità viva, coesa, capace di rinnovare una tradizione secolare senza mai renderla distante o formale. Abbiamo visto generazioni diverse camminare insieme, associazioni impegnate con passione, cittadini e visitatori partecipare con rispetto e coinvolgimento”.
Il primo cittadino di Signa ha poi rivolto una lunga serie di ringraziamenti.
“Desidero rivolgere un ringraziamento sincero a tutte le realtà che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: il Corteo Storico di Signa con tutti i suoi figuranti, gli sbandieratori, i Falconieri Fiorentini di Malmantile, la Pro Loco, l’Associazione Conservatorio, la Filarmonica Giuseppe Verdi, Angelita Benelli e l’associazione Museo della Paglia e dell’intreccio Domenico Michelacci, i giostrai del Luna Park, così come don Matteo Ambu e le comunità della chiesa di San Giovanni e della chiesa di San Lorenzo, insieme alla Compagnia del Santissimo Sacramento e dello Spirito Santo.
Un grazie sentito anche al responsabile Alessandro Minucci e ai dipendenti comunali, al comandante Fabio Caciolli e gli agenti della Polizia Locale e ai Carabinieri per il prezioso lavoro svolto con professionalità e dedizione, garantendo lo svolgimento in sicurezza di tutte le iniziative.
È grazie a questo impegno condiviso che la Festa della Beata Giovanna continua a essere un patrimonio vivo, capace di rinnovarsi ogni anno e di rappresentare un punto di riferimento non solo per Signa, ma per tutta la Toscana”.
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Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026, 10:57