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Signa ha celebrato il Capodanno Fiorentino e l’Anniversario dell’assedio del Castello tra storia, devozione e arte
Il sindaco Fossi: “Questa ricorrenza parla di coraggio e identità”
Si sono svolte questo pomeriggio a Signa le celebrazioni del Capodanno Fiorentino, una delle ricorrenze più sentite dalla comunità, che unisce la tradizione religiosa all’anniversario della storica e vittoriosa difesa del Castello.
Cuore della celebrazione é stata la presentazione del cero votivo dedicato alla Vergine di Marzo, realizzato da Skim e svelato nella Sala dell’Affresco. Dal Palazzo comunale è partito il corteo storico, alla presenza del sindaco di Signa Giampiero Fossi, dell’assessore di Lastra a Signa Massimo Galli e dell’assessore di Montale Francesco Barontini che ha attraversato le vie cittadine fino alla chiesa di San Lorenzo, dove il sindaco Giampiero Fossi ha consegnato il cero alla Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento e dello Spirito Santo, secondo un rito che si tramanda da secoli. Il cero è stato poi acceso, in onore della Santa Vergine di Marzo davanti alla tavola dell’Annunciazione di Raffaello Navesi.
Il Capodanno Fiorentino coincide, infatti, con un momento cruciale della storia locale: nel 1397 il Castello di Signa resistette all’assedio delle milizie del duca di Milano Giangaleazzo Visconti, grazie anche al coraggio delle donne del borgo.
“È un’occasione di festa e di celebrazione per il nostro Comune – ha commentato il sindaco Giampiero Fossi – questa ricorrenza unisce il Capodanno Fiorentino al ricordo della liberazione del Castello di Signa, un episodio che parla di coraggio e identità”.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha voluto sottolineare il valore storico e simbolico della ricorrenza: “Allora Signa si trovó di fronte a un nemico potente, forse più temibile di altri già affrontati. Eppure seppe resistere. Questo Anniversario è il momento della memoria e dell’onore, soprattutto verso chi quella battaglia la vinse davvero: le donne del Castello. Allora i nostri nemici erano i milanesi oggi siamo tutti parte della stessa comunità. I nemici di ieri sono fratelli: conoscersi significa superare le divisioni”.
Per poi aggiungere: “Devozione, storia e valori si uniscono oggi con l’arte e la bellezza. Il cero realizzato da Skim ne è un simbolo più concreto”.
A concludere la cerimonia, le parole e la preghiera del pievano don Matteo Ambu e poi un annuncio speciale: sarà l’artista Skim a realizzare il prossimo Palio di settembre, in occasione della nuova edizione della Festa della Beata.
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Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2026, 19:08