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Ospedale di Comunità a Signa. Oggi la visita dell’assessore Monia Monni durante gli ultimi giorni di cantiere

In corso la costruzione delle pareti. Dieci posti letto a bassa intensità. Ristrutturati quasi 1000 mq

Data :

19 marzo 2026

Municipium

Descrizione

Ospedale di Comunità a Signa. Oggi la visita dell’assessore Monia Monni durante gli ultimi giorni di cantiere

 

In corso la costruzione delle pareti. Dieci posti letto a bassa intensità. Ristrutturati quasi 1000 mq

  

I lavori a Palazzo Ferroni, il nuovo ospedale di comunità con 10 posti letto per cure intermedie e riabilitazione, stanno rapidamente giungendo a conclusione. L’edificio storico nel cuore di Signa, sottoposto a una importante ristrutturazione, è stato visitato nel primo pomeriggio dall’Assessore regionale al diritto alla salute e al sociale, Monia Monni, durante un sopralluogo in cui ad accompagnarla c’erano anche il Direttore generale della Asl Toscana centro, Valerio Mari e il sindaco di Signa, Giampiero Fossi. Per il Comune di Signa anche la vicesindaca Marinella Fossi e i due assessori Andrea Di Natale (opere pubbliche) e Marcello Quaresima (politiche sociali). Per la Società della Salute fiorentina nord ovest, erano presenti il direttore, Andrea Francalanci, insieme al coordinatore sanitario della zona fiorentina nord ovest,Alessandro Pecchioli.

 

All’interno dei locali ristrutturati il gruppo è stato guidato dal responsabile unico del progetto per Asl Toscana centro, Ing. Laura Razzolini, da Costanza Cassanidello Studio CT ingegneria integrata di Roma cui è affidata la direzione dei lavori e da Giampiero Amadio dell’impresa esecutrice R.E.M.I. S.r.l.

 

Collocato su tre piani, Palazzo Ferroni si sviluppa su una superficie complessiva di circa 890 mq. La riqualificazione ha previsto un investimento complessivo di 3.002.706,00 € di cui 2.300.000 € di finanziamento PNRR.

 

Stiamo lavorando a passo veloce per realizzare in tutta la Toscana settanta case di comunità e ventisei ospedali di comunità entro la fine di giugno” commenta l’assessora alla sanità e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni. “Sono le strutture finanziate con il Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza. Prende in questo modo forma – prosegue – un nuovo modello di sanità territoriale. Servirà a portare le risposte più vicine ai cittadini e a prendere in carico la cronicità per liberare gli ospedali e permettere loro di trattare con ancora maggiore attenzione ed efficienza i casi acuti, ma anche liberare il pronto soccorso e dare una risposta a chi esce dall’ospedale e ha bisogno di una struttura di supporto per non essere lasciato solo o sola con i propri problemi”.

 

Questo ospedale di comunità risponderà ai bisogni di cura di pazienti cronici, fragili e anziani – sottolinea il Direttore generale Mari - offrendo un livello di assistenza intermedio e accessibile. In questo modo, diventerà un presidio fondamentale della nuova sanità territoriale, capace di integrare servizi e migliorare la qualità delle cure, svolgendo una funzione complementare rispetto agli ospedali per acuti e rafforzando sul territorio della Asl Toscana centro un modello di assistenza più diffuso e vicino ai cittadini”.

 

Gli ambienti riqualificati

 

Al primo piano, destinato alle degenze, i lavori attualmente in corso riguardano il montaggio delle pareti per la costituzione di quattro camere singole e due doppie e degli ambulatori a servizio. Sempre a questo piano è stato realizzato un solaio sottotetto da destinare a locale tecnico. 

Al piano terra saranno collocate sale per la riabilitazione, la zona medica per le visite e i servizi sanitari accessori, quali aree relax, palestra. Sempre al piano terra viene mantenuto l’ingresso principale pubblico su via Ferroni destinato prevalentemente all’arrivo dei visitatori alla struttura, con l’adeguamento strutturale dell’intero immobile utile alla definizione del nuovo layout.

La visita ha incluso anche un passaggio nel seminterrato destinato ai locali tecnici, ai depositi, agli spogliatoi e ai servizi accessori e dove è previsto l’accesso riservato alle persone con disabilità. Risulta, invece, ancora interdetto il primo piano dove sono in corso i lavori di costruzione delle scale di collegamento. Il cantiere condotto secondo le modalità previste dai requisiti PNRR, sarà chiuso nel rispetto dei tempi ad oggi previsti per il raggiungimento del target PNRR Missione 6 (M6C1 1.3 “Rafforzamento dell'assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture - Ospedali di Comunità”).

Pienamente soddisfatto il sindaco di Signa Giampiero Fossi:

Esprimo grande soddisfazione nel vedere avanzare i lavori dell’ospedale di comunità, un intervento complesso che si sviluppa nel cuore della nostra città. Si tratta di una struttura strategica, destinata a diventare un punto di riferimento nel nuovo sistema sanitario e a servire un’area vasta di tutto il circondario. Il sopralluogo di oggi, svolto insieme ai tecnici, all’Assessora Monia Monni e al direttore generale Valerio Mari, ha confermato il buon andamento dell’opera: i lavori procedono in maniera positiva e, per certi aspetti, anche oltre le aspettative iniziali. Non era semplice intervenire su un edificio storico, caratterizzato da numerosi vincoli, ma il risultato che sta prendendo forma restituisce centralità a uno spazio pubblico di grande valore, che in passato ha rappresentato anche il primo palazzo comunale di Signa”. 

D’accordo l’assessore ai lavori pubblici Andrea Di Natale: “Si tratta di un’operazione davvero importante per il nostro territorio, non solo perché riporterà a Signa funzioni sanitarie rilevanti, ma anche perché consentirà di sanare una ferita storica nel centro del paese. Recuperiamo, infatti, un volume da tempo inutilizzato, restituendolo alla comunità con nuovi servizi e attività a beneficio di tutta l’area Nord-Ovest. È un intervento che rappresenta a pieno titolo un progetto di rigenerazione urbana, basato sulla riconversione e sul recupero di uno spazio significativo, destinato a tornare vivo e utile per i cittadini”.

Il contesto assistenziale

La struttura di via Ferroni a Signa sarà l’anello di congiunzione con un modello di continuità ospedale territorio che in integrazione con i medici di medicina generale e gli specialisti delle Case di Comunitàoffrirà una degenza intermedia tra ricovero acuti e fase post acuta. Servirà per accogliere chi è stato dimesso da un altro ospedale ma non potrà ancora tornare a casa e per i malati cronici, condegenze a bassa intensità di cura e a rapido turn over.

Il contesto assistenziale è quello della residenzialità a basso impatto sanitario e a prevalenza infermieristica sulle 24 ore. La copertura medica sarà garantita per 4 ore e mezza al giorno, sei giorni su sette. Saranno, inoltre, offerti servizi di riabilitazione e consulenza specialistica con l’obiettivo di favorire la riattivazione delle persone nella fase di post-acuzie e accompagnarle nel percorso di rientro a casa. In via di definizione sono le modalità di accesso che con tutta probabilità prevederanno l’invio dei pazienti da parte della Centrale operativa territoriale, Cot, o da parte dei medici di medicina generale.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2026, 19:01

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