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Il futuro dell’Arno, il sindaco Fossi al convegno di Pisa: «La prevenzione non si improvvisa, servono strutture, mezzi e competenze»

Il primo cittadino di Signa è intervenuto in collegamento all'incontro “L’Arno che verrà”

Data :

6 novembre 2026

Argomenti:
Protezione civile
Il futuro dell’Arno, il sindaco Fossi al convegno di Pisa: «La prevenzione non si improvvisa, servono strutture, mezzi e competenze»
Municipium

Descrizione

Il primo cittadino di Signa è intervenuto in collegamento all'incontro “L’Arno che verrà”, dedicato alla sicurezza idraulica e alla gestione del territorio. Al centro del suo intervento il ruolo dei Comuni, la rete della Protezione civile e la collaborazione tra istituzioni.

Il sindaco di Signa Giampiero Fossi è intervenuto ieri, giovedì 5 novembre, in collegamento al convegno “L’Arno che verrà: prospettive per il futuro del fiume, gestione, sicurezza e visione”, ospitato nella Sala Baleari di Pisa nell’ambito del percorso Arno 2026.

Un'importante occasione di confronto tra istituzioni, università, enti e tecnici sul futuro del bacino dell'Arno, sui cambiamenti climatici, sulla prevenzione del rischio idraulico e sulle strategie necessarie per garantire una maggiore sicurezza alle comunità.

Il sindaco Fossi, delegato Anci nel Direttivo di Arno 2026, ha portato il contributo del Comune di Signa nella sessione dedicata al ruolo delle amministrazioni locali nella sicurezza del territorio, illustrando l'esperienza maturata nella gestione del rischio idraulico.

«Signa è una comunità che da sempre vive abbracciata da tre fiumi: l'Arno, il Bisenzio e l'Ombrone. L'acqua è parte della nostra storia, della nostra identità, ma rappresenta anche un elemento con il quale dobbiamo imparare a convivere attraverso una cultura della prevenzione sempre più forte e consapevole – ha sottolineato il sindaco Giampiero Fossi –. La sicurezza delle persone deve essere la nostra prima responsabilità. E per garantirla non possiamo affidarci soltanto alla generosità, al buon cuore e alla straordinaria disponibilità dei volontari, che rappresentano una risorsa preziosissima. Servono strutture adeguate, mezzi, professionalità, competenze e soprattutto un'organizzazione capace di intervenire tempestivamente e in maniera coordinata».

Fossi ha richiamato l'importanza di una rete di Protezione civile solida, capace non soltanto di affrontare le emergenze, ma anche di accompagnare e sostenere la popolazione attraverso l'informazione, la formazione e la conoscenza dei rischi.

«Prevenire significa lavorare ogni giorno, non soltanto quando arriva un'allerta. Significa informare i cittadini, coinvolgere le scuole, sostenere le persone più fragili e costruire una comunità preparata e consapevole. La Protezione civile non è soltanto un sistema di intervento durante le calamità, ma una rete di persone, istituzioni e competenze che deve essere presente e operativa tutto l'anno. Nessun Comune può affrontare da solo sfide di questa portata».

Il sindaco ha quindi evidenziato il valore della collaborazione istituzionale, richiamando il lavoro della Regione Toscana, del Genio Civile e del Consorzio di Bonifica, insieme alle amministrazioni comunali e al sistema del volontariato.

«Il lavoro della Regione Toscana, del Genio Civile e del Consorzio di Bonifica è fondamentale per la manutenzione, la prevenzione e la realizzazione degli interventi necessari alla sicurezza idraulica. Dobbiamo continuare a investire in questa collaborazione, rafforzando il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. I fiumi non conoscono confini amministrativi e proprio per questo la sicurezza deve essere costruita attraverso una visione condivisa, con responsabilità chiare e risorse adeguate».

«Il futuro dell'Arno riguarda il futuro delle nostre comunità – ha concluso Fossi –. La sfida è passare sempre di più dalla gestione dell'emergenza alla cultura della prevenzione. Perché proteggere il territorio significa prima di tutto proteggere le persone, le loro case, il loro lavoro e la loro sicurezza».

Il convegno ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e degli organismi impegnati nella gestione delle risorse idriche, nella difesa del suolo e nella prevenzione del rischio idraulico, con l'obiettivo di sviluppare una visione condivisa per il futuro dell'Arno

Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2026, 19:37

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