Descrizione
Continuano gli eventi promossi per i 130 anni dallo sciopero delle trecciaiole
A Signa i discendenti di Barsene Conti per lo spettacolo dedicato alla “Baldissera”
Il filo della memoria si è intrecciato ieri sera con quello dei diritti, del lavoro e dell’identità di un intero territorio. Al Museo Civico della Paglia di Signa, é andato in scena lo spettacolo “Pane e lavoro! - Barsene Conti racconta lo sciopero delle Trecciaiole del 1896” alla presenza dei discendenti di Barsene Conti: il nipote Marco Conti e Silvia Conti, pronipote della storica “Baldissera”, figura simbolo della protesta delle trecciaiole.
Un ritorno carico di significato per la città di Signa e per tutto il territorio della Piana fiorentina, nel quadro del cartellone “Una storia di dignità”, promosso dai Comuni di Signa, Lastra a Signa e Scandicci insieme all’Associazione Museo della Paglia e dell’Intreccio Domenico Michelacci, in occasione del 130° anniversario dello sciopero del 1896.
Lo spettacolo, ideato, scritto e diretto da Gaetano Pacchi e interpretato da Laura Caponeri, ha riportato in scena la voce di Barsene Conti, la trecciaiola che guidò le proteste nate contro il drastico abbattimento dei salari imposto alle lavoratrici della paglia. Attraverso il racconto della protagonista, accompagnato da canti popolari di fine Ottocento, il pubblico ha ripercorso una vicenda che attraversò Peretola, Brozzi, Signa, Lastra a Signa e l’intera Piana Fiorentina, trasformandosi in una delle prime grandi mobilitazioni femminili organizzate per ragioni economiche.
“La presenza a Signa dei familiari di Barsene Conti ha dato a questa serata un valore particolare – ha dichiarato il sindaco Giampiero Fossi – é come se quella storia fosse tornata simbolicamente nei luoghi dove tutto è nato. Quelle donne avevano piena coscienza della qualità del proprio lavoro e del contributo che davano alle loro famiglie e all’economia del territorio. Dentro quella protesta c’erano dignità, orgoglio e la consapevolezza di meritare rispetto”.
“Vedere i discendenti di Barsene Conti presenti al Museo della Paglia è stato un momento molto emozionante – ha sottolineato Angelita Benelli, presidente dell’Associazione Museo della Paglia e dell’Intreccio Domenico Michelacci – la memoria rischia spesso di diventare qualcosa di distante; ieri sera invece quella storia è sembrata di nuovo vicina, concreta, quasi tangibile. Questo spettacolo restituisce umanità e voce alle trecciaiole, raccontandone non solo la fatica, ma anche la forza e il coraggio”.
La serata si é inserita nel percorso culturale promosso dai tre Comuni per riportare al centro la storia delle trecciaiole e il ruolo che quelle donne ebbero nella crescita economica e sociale della Piana fiorentina.
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Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2026, 12:49