Medaglia d'argento al merito civile
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Variante Piano di Recupero Isola dei Renai e Variante al RUC

OBIETTIVI DELLA VARIANTE
Alla luce delle nuove normative regionali (P.R.A.E.R) e tenuto conto dell’accelerazione impressa dalla Regione Toscana con la nomina di un Commissario ad acta per procedere all’approvazione del progetto della cassa di espansione, si è reso necessario procedere ad una Variante al Piano Attuativo vigente e, in particolare, delle N.T.A., con riferimento agli art. 8 e 28, nonché ad una modifica dell’art. 61 del R.U.C.:

  • modifica dell’art. 8 delle N.T.A.: riguarda la possibilità per ciascun lotto, non ancora collaudato ed in corso di realizzazione e/o rilasciato, di prolungare i tempi massimi di attuazione da 3 a 6 anni.
  • nuovo art. 28 delle N.T.A.: prevede la stipula di una convenzione novativa comportante l'obbligo per la Società dei Renai di cedere, prima del completamento delle escavazioni, la piena proprietà delle “aree di frangia” dei terreni ricompresi nel perimetro del Parco ed inclusi nel progetto della cassa di espansione al fine di rendere possibile la realizzazione degli argini della cassa stessa, senza dover incorrere in ulteriori ritardi.
  • modifica dell’art. 61 del Regolamento Urbanistico Comunale: prevede l’eliminazione dei riferimenti della variante del 2004 (deliberazione del Consiglio Comunale N. 23 del 29/03/2004) e l’inserimento della dicitura “successive varianti”.

La Variante in oggetto non necessita di deposito presso l'Ufficio regionale per la Tutela dell'acqua e del territorio competente (URTAT) ex Genio Civile, in quanto, come previsto dal regolamento attuativo art. 3 c.2 del D.P.G.R. 27/04/2007 n. 26/R dell'art. 62 della L.R. 1/2005 e s.m e i, la stessa riguarda solamente modifiche alla normativa e non comporta incremento di volume o di superficie degli edifici e/o, come in questo caso, maggiori escavazioni.

Inoltre non è stato ritenuto necessario attivare la procedura di V.A.S., V.I.A. e valutazione d'incidenza, in quanto, pur ricadendo l’area oggetto di variante all'interno del S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario), essa non comporta modifiche essenziali ai piani sovraordinati, nella fattispecie al R.U.C., del quale, di fatto, si va a modificare solo l'art. 61 “ Zone F – sottozone F1, F2, F3, F4, F5, F6 , laddove viene fatto riferimento alla deliberazione del Consiglio Comunale N. 23 del 29/03/2004.

LE PROCEDURE ESPLETATE

  1. Adozione della Variante al Piano di Recupero dei Renai e contestuale variante al Regolamento Urbanistico Comunale con delibera n.56 del 14/11/2011;
  2. Pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) nella Parte Seconda n. 49 del 07/12/2011 e deposito degli atti presso la sede comunale (Albo pretorio) per 60 giorni, entro i quali gli enti interessati potranno presentare osservazioni ed entro 45 giorni per tutti i cittadini;

LE PROCEDURE DA ESPLETATE

  1. Eventuale predisposizione da parte del Comune delle controdeduzioni alle osservazioni pervenute;
  2. Approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale della Variante al Piano di Recupero dei Renai e contestuale variante al Regolamento Urbanistico Comunale;
  3. Pubblicazione sul BURT dell’avviso di avvenuta approvazione, data a partire dalla quale la presente Variante avrà efficacia.

ACCESSO AGLI ATTI
La documentazione relativa alla Variante, insieme alla deliberazione di adozione della stessa, rimarrà depositata nel Palazzo Comunale presso l’URP e il Settore III – Programmazione del Territorio, in libera visione per il pubblico, per un periodo di 45 giorni consecutivi, decorrenti dalla data di pubblicazione della stessa sul BURT, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 17, comma 2 della L.R. 1/2005 e s.m. e i..
Il garante è disponibile a fornire eventuali chiarimenti nell'orario di ricevimento del pubblico – martedì e venerdì 8:30 / 12:30 – presso il Settore III – Programmazione del Territorio oppure tramite contatti di posta elettronica al seguente indirizzo: f.falaschi@comune.signa.fi.it.

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • L.R. Toscana 03 novembre 1998 n. 78 (testo unico in materia di cave, torbiere, miniere, recupero di aree escavate e riutilizzo di residui recuperabili);
  • L.R. Toscana 03 gennaio 2005 n. 1 e s.m. e i. (norme per il governo del territorio)
  • L.R. Toscana 12 febbraio 2010 n. 10 e s.m. e i. (norme in materia di valutazione ambientale strategica, di valutazione di impatto ambientale e di valutazione d'incidenza)
  • P.R.A.E.R., approvato con D.C.R.T. 27 del 27.02.2007.