Medaglia d'argento al merito civile
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Progetto Gabbiano e Albatros

L’intervento utilizza una metodologia educativa di gruppo e svolge un lavoro di accoglienza, osservazione, animazione, aggregazione, cura degli aspetti relazionali e progettazione, realizzando dei percorsi di avvicinamento dei minori al territorio e alle sue risorse, con il fine di avviare un processo di cambiamento reale di quelle dinamiche individuali, ma soprattutto di gruppo, che conducono a comportamenti devianti o a rischi di emarginazione sociale.

A chi è rivolto?

Il progetto prevede la costituzione di due gruppi di lavoro separati, “Il Gabbiano” (per bambini dai 6 agli 11 anni) e “L’Albatros” (per ragazzi dagli 11 ai 16 anni).

In cosa consiste?
Gli incontri, con cadenza bisettimanale nella fascia oraria 15.30 – 19.30, si svolgono presso la sede della Parrocchia di San Miniato, nucleo centrale e nevralgico del territorio comunale, che si configura quindi come uno spazio libero, ma comunque strutturato per giocare, aggregarsi alle attività organizzate, guardare la TV, fare i compiti o studiare. La conduzione delle attività di gruppo, realizzata con la presenza di due educatori per ciascun progetto, tiene conto dei bisogni educativi preminenti in ciascuna fascia di età, e quindi nel gruppo dei più piccoli l’attenzione educativa è polarizzata sulla creatività, l’esplorazione e l’espressione del sé, mentre nel gruppo dei più grandi è rivolta alla comunicazione e alla collaborazione, sia con il gruppo dei pari, che con le figure adulte di riferimento, e al superamento dei conflitti e delle tensioni caratteristiche dell’adolescenza. La frequenza ai gruppi è finalizzata inoltre anche alla elaborazione di percorsi individuali di fruizione delle opportunità di socializzazione e di svago già presenti sul territorio, quali ad esempio l’avvicinamento ad una pratica sportiva o ad attività ludico-ricreative offerte dal tessuto sociale signese.

Da chi è svolto?

La realizzazione delle attività dei due gruppi è affidata ad una cooperativa, con la presenza di due educatori per ciascun gruppo e un’assistente sociale per il coordinamento che, oltre ad agire sui minori, interviene anche sulle famiglie dei minori in difficoltà sostenendole nel proprio ruolo educativo e sui conflitti familiari, attuando un’azione di mediazione nel rapporto tra il minore e le figure genitoriali e tra i ruoli sociali propri dei componenti della famiglia.

Le attività sono coordinate dalla Amministrazione Comunale attraverso una cooperativa sociale.