Comune di Signa

Scheda informativa: Esercizi di affittacamere (compresi Bed & Breakfast)

TITOLO ABILITATIVO: DIA AD EFFICACIA IMMEDIATA

A. DESCRIZIONE.

Sono esercizi di affittacamere le strutture composte da non più di 6 camere per clienti, con una capacità ricettiva non superiore a 12 posti letto, ubicate nello stesso appartamento, nelle quali sono fornite alloggio ed, eventualmente, servizi complementari. La somministrazione di alimenti e bevande può essere rivolta solo alle persone alloggiate. Gli affittacamere che oltre all’alloggio somministrano anche la prima colazione, possono assumere la denominazione di Bed & Breakfast.

L’attività di affittacamere, può essere svolta in forma professionale o non professionale.

In forma professionale implica l’obbligo dell’iscrizione al Registro delle Imprese nonché il rispetto degli adempimenti presso la Provincia, compresa la comunicazione dei prezzi (di cui all’art. 75 l.r. 42/2000).

In forma non professionale può essere esercitata unicamente nella casa dove la persona fisica ha la residenza e il domicilio. Coloro che esercitano non professionalmente l’attività di affittacamere sono esonerati dall’obbligo della presentazione della comunicazione dei prezzi alla Provincia (di cui all’art. 61 l.r. 42/200).

La denominazione di ciascun affittacamere, non può essere uguale a quella di altre strutture ricettive presenti nell’ambito territoriale dello stesso comune ovvero nel territorio dei comuni confinanti qualora si tratti di due aziende le cui aree di pertinenza risultano contigue; non è inoltre consentito assumere la denominazione di un azienda cessata senza formale autorizzazione del titolare dell’azienda cessata, fatta salva l’applicazione delle norme del codice civile, a meno che non siano trascorsi almeno sette anni dalla effettiva cessazione dell’azienda. Non può essere assunta una denominazione che faccia riferimento ad una tipologia diversa da quella dichiarata.


B. ALTRE INFORMAZIONI SPECIFICHE RELATIVE ALL'ATTIVITA'

Endoprocedimenti attivabili:

L’avvio di un’attività di affittacamere, nella generalità dei casi, implica anche l’attivazione degli endoprocedimenti di seguito elencati.

SOMMINISTRAZIONE E PREPARAZIONE:

la sussistenza dei requisiti igienico-sanitari relativi all'attività di somministrazione e/o preparazione di alimenti e bevande deve essere dichiarata nella notifica igiene degli alimenti ai sensi Reg. CE 852/04.

PROFILI PREVENZIONE INCENDI:

Gli affittacamere, non potendo avere una capacità ricettiva superiore a 12 posti letto, non sono mai soggette alla procedure di prevenzione incendi finalizzate al rilascio dell’apposito Certificato. Tuttavia, come per tutte le strutture ricettive con capienza non superiore a 25 posti letto,gli affittacamere devono comunque rispettare i seguenti requisiti di cui al titolo III del D.M. 9/4/1994, come modificato ed integrato dal D.M. 6/10/2003:

  • Le strutture orizzontali e verticali devono avere resistenza al fuoco non inferiore a REI 30.
  • Gli impianti devono essere realizzati a regola d’arte.
  • Deve essere assicurato per ogni eventuale caso di emergenza il sicuro esodo degli occupanti.

INSEGNA:

Per l’installazione dell’insegna l’interessato dovrà conseguire apposito titolo abilitativi.

INQUINAMENTO ACUSTICO:

In base alla normativa vigente sulle attività rumorose occorre effettuare la valutazione previsionale di

impatto acustico e/o presentare apposito modello che attesti l’eventuale esenzione o di aver

precedentemente espletato tale adempimento.


C. CHE REQUISITI DEVE AVERE

 1) Requisiti oggettivi

I locali destinati all’esercizio di affittacamere devono possedere i requisiti strutturali e igienicoedilizi previsti per le case di civile abitazione anche per quanto attiene alle superfici delle camere e degli altri locali. L’utilizzo delle abitazioni per lo svolgimento dell’attività di affittacamere non comporta modifica di destinazione d’uso degli edifici ai fini urbanistici. Per le camere a più di due letti la cubatura e la superficie minima sono quelle risultanti dalle misure stabilite per le camere a due letti aumentate, per ogni letto in più, di un numero rispettivamente di metri cubi o quadrati pari alla differenza di cubatura e superficie tra le camere ad uno e quelle a due letti. Alle camere da letto destinate agli ospiti, si deve poter accedere comodamente e senza dover attraversare le camere da letto o i servizi destinati alla famiglia o ad altro ospite. Nelle stanze di soggiorno adibite all’uso comune non è consentito installare letti aggiunti.

Gli appartamenti utilizzati devono essere dotati di un servizio igienico sanitario, completo di wc con cacciata d’acqua, lavabo, vasca da bagno o doccia, bidet o soluzione equivalente, specchio, ogni otto posti o frazione, comprese le persone appartenenti al nucleo familiare e conviventi. Per le camere da letto, l’arredamento minimo deve essere costituito da letto, sedia o sgabello per persona, armadio, cestino rifiuti ed un tavolo.

Negli affittacamere devono essere assicurati i seguenti servizi minimi compresi nel prezzo:

  1. pulizia giornaliera dei locali;
  2. cambio della biancheria ad ogni cambio cliente e almeno una volta alla settimana;
  3. fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento;
  4. addetto sempre reperibile.

Presso tali strutture, deve essere esposta in modo ben visibile all’esterno l’insegna o la targa con la denominazione nonché l’indicazione della tipologia. Devono essere osservate in ogni caso le norme del Regolamento di attuazione dell’art. 1 l. n. 13 del 9/171989 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata” e le disposizioni applicative in materia di abbattimento barriere architettoniche in edifici sedi di imprese turistiche dei regolamenti edilizi comunali.

Requisiti per attività di preparazione e somministrazione presso l’attività di affittacamere

Laddove congiuntamente all’attività ricettiva venga svolta, per i soli alloggiati e per i loro ospiti, l’attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, deve essere presentata notifica ai sensi del reg. CE 852/2004 e relativo regolamento regionale di attuazione e delle disposizioni comunali (regolamenti di igiene comunali).

2) Requisiti soggettivi morali (o di onorabilità)

Il titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con potere di rappresentante non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza e di sospensione previste dall’art. 10 della l. 31.05.65 n. 365. riportate all’Allegato 1 del d.lgs. n. 490/1994. In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta di associazioni, imprese, società e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralità deve riferirsi, oltre che all’interessato:

  1. alle società;
  2. per le società di capitali anche consortili ai sensi dell’articolo 2615 –ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X. Capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l’organo di amministrazione, nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;
  3. per i consorzi di cui all’art. 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate;
  4. per le società in nome collettivo, a tutti i soci;
  5. per le società in accomandita semplice, ai soci ed accomandatari;
  6. per le società di cui all’art. 2506 del codice civile, a coloro che ne hanno la rappresentanza stabilmente nel territorio dello Stato.

Devono inoltre essere rispettati gli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. n. 773/1931.

Per l’esercizio dell’attività di affittacamere in forma professionale è obbligatoria la designazione di un gestore in tutti i casi in cui il titolare della struttura ricettiva non sia persona fisica. E’ prevista la possibilità che il titolare o il gestore nominino loro rappresentanti purchè in possesso degli stessi requisiti personali richiesti al titolare o al gestore.

L’esercizio dell’attività in forma professionale è soggetto all’iscrizione al Registro delle Imprese.

Requisiti per l’attività di somministrazione e preparazione

L’attività di somministrazione di alimenti e bevande agli alloggiati può essere esercitata direttamente dal dichiarante oppure può esserne dato incarico ad un soggetto terzo il quale deve essere iscritto nel registro delle imprese.

3) Requisiti per i cittadini extracomunitari

I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. I permessi di soggiorno validi a tal fine sono i seguenti:

  • permesso di soggiorno per lavoratore autonomo;
  • permesso di soggiorno per lavoratore subordinato;
  • permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro;
  • permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare;
  • permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovano in particolari condizioni (art. 32 co. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, d.lgs. n. 286/1998) conparere favorevole del Comitato dei minori stranieri;
  • permesso di soggiorno per ingresso al seguito di lavoratore;
  • permesso di soggiorno per motivi umanitari;
  • permesso di soggiorno per attesa occupazione;
  • permesso di soggiorno per motivi straordinari (l. n. 40/1998 art. 5 co. 6)

D. RIFERIMENTI NORMATIVI DI CUI AL QUADRO C.

  1. Requisiti oggettivi: l. 135/2001, l. 13/1989; l.r. 42/2000; d.p.g.r. n. 18/R/2001; Reg. CE 852/2004.
  2. Requisiti soggettivi morali (o di onorabilità): l. 135/2001; l. 575/1965; r.d. 773/1931; d.lgs.490/1994.
  3. Requisiti per cittadini extracomunitari: d.lgs. 286/1998; l. 40/1998; d.p.r. 394/1999.

E. ADEMPIMENTI SUCCESSIVI

Dopo la presentazione della Dia amministrativa per gli esercizi di affittacamere professionali sono necessari i seguenti adempimenti:

  1. il titolare o il gestore della struttura ricettiva dovrà comunicare alla Provincia i prezzi dei servizi, nonché le informazioni relative alle caratteristiche della struttura, l’elenco delle attrezzature e dei servizi.
  2. Gli esercizi di affittacamere non professionali hanno la facoltà di comunicare o meno i prezzi deiservizi alla Provincia e l’obbligo di comunicare le informazioni relative alle caratteristiche delle strutture,l’elencazione delle attrezzature e dei servizi.

Per informazioni e per adempimenti rivolgersi alla Provincia di Firenze - Strutture ricettive e Statistica del Turismo, Via Manzoni 16, tel. 055 2760872, orario di apertura al pubblico: martedì 9-13, giovedì 9-13 e 15-17.

Inoltre:

  1. adempimenti statistici mensili: i dati sulle presenze giornaliere possono essere trasmessi sia su apposito modello C59 cartaceo, sia a mezzo internet, mediante un collegamento attivabile rivolgendosi alla ditta incaricata dalla Provincia. Informazioni utili: http://www.firenzeturismo.it/statistiche-del-turismo-a-firenze/
  2. comunicazione degli alloggiati all’Autorità di P.S. L’obbligo di comunicazione, previsto dalla vigente normativa, può essere adempiuto mediante notifica degli alloggiati direttamente all’autorità locale di P.S., oppure anche utilizzando il servizio on line attivabile presso la Questura di Firenze.

Informazioni in merito possono essere raccolte presso:

  • https://alloggiatiweb.poliziadistato.it, oppure Ufficio Licenze della Questura - Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, Via della Fortezza, 17 (1° piano), Tel. 055/4977329 (aperto per informazioni e per ritiro di user id e password il martedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00);
  • associazioni di categoria;
  • APT - Agenzia per il Turismo - Strutture Ricettive,Via Manzoni, 16 tel.05523320 “progetto alloggiati”.

Dovrà comunque essere sempre garantito ai lavoratori il rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore, degli accordi sindacali territoriali nonché quelli di secondo grado e il rispetto degli obblighi di comunicazione degli alloggiati all’Autorità di Pubblica sicurezza previsti dalla vigente normativa.